Il mercato M&A nel settore della moda e del lusso non si è fermato. E questo nonostante l’instabilità geopolitica che nell’ultimo anno ha avuto un impatto significativo su tutto l’indotto, generando un’importante flessione dei consumi. Il fatturato del settore è in diminuzione e, considerando l’aumento dei prezzi che si è registrato negli ultimi anni, il calo in termini di volume è ancora più elevato.
Tuttavia, per quanto riguarda il mercato delle fusioni e acquisizioni non ci sono segnali di arresto: nel 2024 si sono registrate 70 operazioni per un valore complessivo di 2,5 miliardi di euro.
Il ruolo dei Private Equity
L’elevato numero di deal sottolinea una certa vivacità, con i fondi di Private Equity (PE) che hanno giocato un ruolo particolarmente attivo. Questi ultimi hanno inoltre attuato un’interessante variazione nella loro strategia di investimento: accanto all’acquisizione di partecipazioni in singole aziende per accompagnarle nei percorsi di crescita e sviluppo, sempre più frequentemente si sono fatti promotori di operazioni che puntano al consolidamento dell’indotto nel comparto. Diversi PE hanno anche istituito fondi dedicati agli investimenti nei settori più prestigiosi del Made in Italy.
L’interesse per il Made in Italy
Un’altra tendenza che abbiamo osservato negli ultimi cinque anni e che ultimamente è andata consolidandosi è proprio la crescita dell’interesse verso gli asset produttivi e commerciali del Made in Italy. I principali gruppi, italiani ed esteri, hanno spinto e stanno tuttora spingendo sul processo di acquisizione di fornitori.
Il fenomeno di aggregazione più rilevante che ha caratterizzato questo periodo di cambiamento è il consolidamento della supply chain italiana con la creazione di gruppi di terzisti del lusso.
Gli Hub Corporate del lusso Made in Italy
Alcuni gruppi industriali italiani stanno puntando sulla creazione di poli manifatturieri specializzati nella fornitura di prodotti e servizi destinati ai diversi comparti della moda e del lusso.
Queste iniziative imprenditoriali, in diversi casi promosse da investitori privati, hanno lo scopo di aggregare piccoli e medi produttori italiani di eccellenza. Si tratta di aziende di produzione capaci di fornire materie prime pregiate e che lavorano conto terzi, soprattutto per i grandi marchi internazionali e per le maison di moda.
Outlook 2025
Le operazioni annunciate in questi primi mesi del 2025 confermano un mercato vivace, seppur volatile, cosa che fa ben sperare per quanto riguarda un’ulteriore accelerazione nel numero dei deal e una crescita anche per quanto riguarda i volumi.