In uno scenario caratterizzato da incertezza geopolitica, pressioni normative crescenti e accelerazione tecnologica, le organizzazioni sono chiamate a sviluppare una resilienza integrata, capace di sostenere la continuità del business anche in condizioni critiche. La cybersecurity assume un ruolo sempre più strategico, richiedendo evoluzione dei modelli di governance, maggiore coinvolgimento dei vertici aziendali e una trasformazione profonda del ruolo del CISO.
Affrontare l’instabilità permanente
In un contesto globale caratterizzato da complessità crescente e rischi molteplici e interconnessi, le organizzazioni sono oggi chiamate non soltanto a proteggere sistemi e infrastrutture, ma a sviluppare una capacità di resilienza integrata, in grado di sostenere la continuità del business anche in condizioni critiche. Non si tratta più di rispondere a minacce puntuali, ma di saper operare in uno scenario di instabilità permanente.
I nuovi fattori dell’instabilità: geopolitica, supply chain, innovazione e regolamentazione
L’attuale scenario evidenzia alcuni elementi di discontinuità che impattano in modo significativo sulla resilienza aziendale.
La resilienza è soprattutto organizzativa
Sebbene la tecnologia rappresenti un abilitatore fondamentale, la resilienza è prima di tutto una capacità organizzativa che richiede modelli di governance solidi ed efficaci, piani strategici di medio-lungo termine, investimenti mirati, processi chiari e competenze adeguate, capacità decisionali rapide e coerenti in situazioni critiche
Il board svolge un ruolo essenziale: deve definire la soglia di rischio accettabile, offrire indirizzo strategico e un commitment chiaro e sostenere le scelte chiave durante le fasi di crisi.
Le norme e gli incidenti aumentano la consapevolezza dei vertici su questi aspetti, per questo è indispensabile disporre di strumenti metodologici per comprendere come i rischi cyber influenzino la strategia di business.
L’evoluzione del ruolo del CISO: da tecnico a business leader
In questo scenario, il ruolo del Chief Information Security Officer si sta trasformando profondamente.
Il CISO non è più soltanto il “custode” della sicurezza tecnica: diventa un ponte strategico tra board, funzioni operative e stakeholder esterni.
Deve facilitare le decisioni strategiche, traducendo i rischi cyber in impatti sul business, e orchestrare la risposta agli incidenti. Il suo ruolo oggi è integrato nel management aziendale e include le attività di prevenzione e i piani di resilienza, il coordinamento interno e l’interazione con il top management. Deve inoltre comunicare in modo chiaro, anche verso l’esterno, garantendo fiducia a clienti e partner. Questa evoluzione riflette il passaggio della cybersecurity da tema specialistico a driver strategico di business e competitività.
Verso un maggiore coinvolgimento dei vertici aziendali
La sensibilità dei board rispetto ai temi di resilienza e cybersecurity sta crescendo, anche grazie agli eventi avversi e ai requisiti normativi. Tuttavia, rimane l’esigenza di migliorare i flussi informativi verso il top management, potenziare gli strumenti decisionali e adottare metodologie che consentano di comprendere, valutare e gestire i rischi in modo integrato con la strategia.
La resilienza, dunque, non è un traguardo ma un percorso continuo che richiede competenze, consapevolezza e governance evoluta.
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