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      Le previsioni di crescita in Europa rimangono deboli, anche a causa del contesto geopolitico profondamente incerto. In questa fase, la capacità di sfruttare l’innovazione tecnologica per generare valore determinerà il successo delle aziende del vecchio continente.

      L’adozione dell’AI in Europa sta tenendo il passo con quella degli Stati Uniti, con oltre un terzo delle imprese che integra già l’intelligenza artificiale nelle proprie operations. Tuttavia, esistono differenze significative nei tassi di adozione tra i vari paesi, con Finlandia, Danimarca e Paesi Bassi in testa per quota di aziende che utilizzano già questa tecnologia.

      La diversa struttura delle economie europee incide sulla misura in cui l’AI può essere utilizzata per sostituire alcune mansioni, con le economie del Lussemburgo e del Belgio che mostrano il maggiore potenziale di beneficiare della fase iniziale dell’AI.

      Il rischio di disoccupazione indotta dall’AI nel lungo periodo rimane basso, poiché l’adozione delle nuove tecnologie crea nuove mansioni e nuovi servizi. Tuttavia, è probabile che i governi europei debbano svolgere un ruolo attivo nell’offrire opportunità di riqualificazione, così da supportare la capacità di adattamento del mercato del lavoro europeo.

      Nell’ultima edizione dello ‘European Economic Outlook’, i professionisti KPMG analizzano come l’adozione dell’AI in Europa potrebbe rimodellare lavoro e produttività ed influenzare la traiettoria economica complessiva del continente.

      European Economic Outlook

      Le prospettive di crescita economica in Europa rimangono deboli.


      Contatti

      Francesco Gagliardi

      Partner, Head of Markets

      KPMG in Italy