- VC investment totaled $138.1 billion across 7,981 deals
- 2025 marked a strong recovery year for global VC activity
- Corporate VC delivered another strong quarter
- Fundraising declined to its slowest pace in a decade
- The US accounted for 10 of the world’s 11 largest deals
Nell’ultimo trimestre del 2025, gli investimenti globali di Venture Capital sono stati pari a 138,1 miliardi di dollari in 7.981 deal, segnando un aumento rispetto al trimestre precedente e il valore più alto degli ultimi 14 trimestri. Grazie a questo risultato, il mercato del Venture Capital chiude l’anno con il terzo risultato annuale più alto di sempre, portando il controvalore totale annuale dai 391,9 miliardi di dollari nel 2024 a oltre 500 miliardi nel 2025.
Le Americhe hanno attratto la maggior parte degli investimenti VC del trimestre, con 95,1 miliardi di dollari, mentre l’Asia continua a registrare valori contenuti, con soli 21,4 miliardi di dollari di investimenti nel quarto trimestre 2025.
Il mercato VC nel quarto trimestre 2025
Gli investimenti globali in venture capital sono aumentati da 125,6 miliardi di dollari nel Q3 2025 a 138,1 miliardi nel Q4 2025, segnando il quinto trimestre consecutivo di forte crescita. Nel complesso, il 2025 ha registrato il terzo valore annuale più alto di investimenti VC a livello globale, sebbene il volume dei deal sia rimasto ben al di sotto delle medie storiche. Le dimensioni medie delle operazioni sono aumentate, poiché gli investitori si sono concentrati su un numero minore di deal, ma con controvalori più elevati. Il quarto trimestre del 2025 ha visto concludersi dodici megadeal da oltre 1 miliardo di dollari, undici dei quali negli Stati Uniti.
Le Americhe hanno guidato gli investimenti VC globali nel quarto trimestre, con 95,1 miliardi di dollari, trainati principalmente dagli Stati Uniti (91,15 miliardi). L’Asia ha attratto investimenti per 21,4 miliardi, poco sopra l’Europa con 21,1 miliardi. Su base annua, gli Stati Uniti hanno registrato il secondo totale più elevato di investimenti VC mai osservato, l’Europa ha avuto una performance complessivamente solida, mentre l’Asia è scesa al livello più basso degli ultimi dieci anni.
Nonostante un 2025 turbolento, segnato da notevoli incertezze geopolitiche e macroeconomiche, la performance del mercato VC è stata complessivamente positiva. Gran parte di questa forza deriva dai risultati registrati negli Stati Uniti, in particolare nel settore dell’AI. L’Europa è rimasta resiliente, mentre l’Asia ha continuato ad affrontare notevoli difficoltà, in particolare la Cina, che ha registrato il livello di investimenti VC più basso del decennio. India, Giappone e Australia sono stati i mercati più dinamici dell’area.
Principali risultati globali del Q4 2025
L’AI continua a trainare il mercato globale degli investimenti VC
Nel 2025 l’intelligenza artificiale si conferma il settore dominante per gli investimenti VC a livello globale, attraendo livelli record di finanziamenti, nettamente superiori rispetto agli altri settori. Questo trend è proseguito anche nel quarto trimestre dell’anno con otto aziende statunitensi attive nell’AI che hanno raccolto round di finanziamenti superiori al miliardo di dollari, tra cui Anthropic, Project Prometheus, Databricks, Anysphere, Reflection AI, Polymarket, Lambda e Crusoe.
Gli investimenti nell’AI sono stati rilevanti anche a livello internazionale, sebbene con round di dimensioni più contenute. Tra i finanziamenti più rilevanti figurano Firmus Technologies (Australia) con 541 milioni di dollari, Didi Autonomous Driving (Cina) con 281 milioni di dollari, Mujin (Giappone) con 235 milioni di dollari. In Europa le principali operazioni hanno riguardato Brevo (Francia) con 578 milioni di dollari, Black Forest Labs (Germania) con 300 milioni di dollari e Synthesia (Regno Unito) con 200 milioni di dollari.
La varietà e la diffusione degli investimenti in AI evidenziano la rapida espansione del settore, mentre i cambiamenti nei modelli di investimento riflettono una crescente selettività. I venture capitalist stanno infatti abbandonando l’approccio basato sulla sperimentazione estesa per concentrare il capitale su leader AI già affermati, con modelli di business solidi, in particolare nei settori infrastrutture AI e data center, small language models, robotica e applicazioni verticali specialistiche.
Gli investimenti VC in Europa restano stabili. AI e Fintech guidano il mercato.
Gli investimenti di Venture Capital in Europa sono aumentati leggermente nell’ultimo trimestre del 2025, passando da 20,6 miliardi di dollari nel Q3 2025 a 21,1 miliardi nel Q4 2025, sebbene il volume complessivo dei deal sia rimasto debole, scendendo da 2.005 a 1.652 trimestre su trimestre.
Il settore dell’intelligenza artificiale è stato particolarmente dinamico in Europa durante il trimestre, trainato da una raccolta di 578 milioni di dollari da parte dell’azienda francese Brevo, da un round da 300 milioni di dollari della tedesca Black Forest Labs e da un finanziamento da 200 milioni di dollari della britannica Synthesia.
Anche il Fintech ha registrato una forte attività nel quarto trimestre del 2025, con round significativi come quello della britannica Revolut da 3 miliardi di dollari, l’unica operazione nella Top10 globale che non si è conclusa negli Stati Uniti.
Nel trimestre si è osservata una crescente attenzione anche verso il quantum computing, come dimostrato dal round da 233 milioni di dollari della tedesca Quantum Systems.
Un altro settore chiave per il Venture Capital in Europa è l’healthtech e il biotech, che continuano ad attrarre un forte interesse da parte degli investitori. Nel Q4 2025, l’azienda finlandese di wearables per la salute Oura ha raccolto 907,7 milioni di dollari, segnando il più grande round di finanziamento healthtech mai realizzato nella regione. Tra le operazioni più importanti del trimestre si segnala anche il round da 141 milioni di dollari di Aavantgarde, società biotecnologica con sede in Italia.
A livello geografico, il Regno Unito ha attratto la quota più elevata di investimenti VC nella regione durante il trimestre (6,8 miliardi di dollari), seguito dalle regioni nordiche (3,2 miliardi di dollari), dalla Germania (2,4 miliardi di dollari) e dalla Francia (2,3 miliardi di dollari).
Le prospettive per il primo trimestre del 2026
Guardando al 2026, il miglioramento delle condizioni macroeconomiche dovrebbe rafforzare la fiducia degli investitori VC. Nel primo trimestre del 2026 gli investimenti globali in venture capital dovrebbero rimanere solidi, sostenuti da condizioni macroeconomiche in miglioramento e da una crescente fiducia degli investitori. L’AI è destinata a rimanere un driver di crescita centrale a livello globale, insieme al crescente interesse per la tecnologia legata al tema della difesa, il quantum computing e altre tecnologie applicate.
Nei prossimi anni, man mano che l’AI verrà impiegata sempre più per aumentare le capacità della forza lavoro, ridurre le attività operative entry-level e incrementare in modo significativo la produttività organizzativa, uno dei settori da osservare con particolare attenzione sarà quello dell’istruzione. Le aziende di tutto il mondo cercheranno di potenziare le competenze delle proprie persone per permettere loro di sfruttare al meglio strumenti e soluzioni basati sull’AI e, allo stesso tempo, cercheranno di creare nuovi percorsi di ingresso nel mercato del lavoro per i giovani, in un contesto in cui molti ruoli e molte posizioni stanno scomparendo. È quindi probabile che si registri un forte aumento di interesse verso le edtech che stanno già lavorando su come sarà la prossima generazione di modelli di apprendimento.
Le condizioni per le uscite, in particolare la dinamica delle IPO in mercati come Hong Kong, India e Stati Uniti, rappresenteranno un fattore critico nel determinare il volume dei deal e il sentiment degli investitori nel corso del 2026, con un progresso graduale atteso nei prossimi trimestri.
Negli Stati Uniti, un contesto normativo più favorevole, la prospettiva di ulteriori tagli dei tassi di interesse e un graduale miglioramento delle condizioni per IPO e M&A dovrebbero sostenere una forte attività di venture capital, con l’AI che continuerà a rappresentare il fulcro dei flussi di investimento.
In Europa e in Asia, gli investitori dovrebbero rimanere cauti, canalizzando il capitale verso opportunità di alta qualità, con fondamenta solide e modelli di business scalabili.