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      Nel 2025, a livello globale nel mercato del Private Equity sono state annunciate 19.093 operazioni per un controvalore complessivo di 2,1 trilioni di dollari, un valore in crescita rispetto agli 1,8 trilioni del 2024. Il volume delle operazioni scende da 20.836 deal nel 2024 a 19.093 nel 2025.

      Il valore globale delle exit nel Private Equity ha totalizzato 1,3 trilioni di dollari nel 2025, segnando il secondo livello annuale più alto dell’ultimo decennio, superato solo dal 2021.

      L’andamento del mercato dei Private Equity a livello globale

      Gli investimenti globali di Private Equity sono aumentati da 1,8 trilioni a 2,1 trilioni di dollari nel 2025, il livello più alto degli ultimi quattro anni, nonostante un calo del volume delle operazioni da 20.836 a 19.093 deal. Questo contrasto riflette come nel corso dell’anno gli investitori PE, in tutte le aree geografiche, abbiano privilegiato operazioni più grandi e di alta qualità rispetto alla quantità di deal.

      Gli investimenti di Private Equity nelle Americhe hanno rappresentato oltre la metà del totale globale, con 1,2 trilioni di dollari investiti in 9.118 operazioni. Il totale degli investimenti nella regione si è avvicinato notevolmente al picco di 1,4 trilioni di dollari del 2021, il record precedente per l’area, nonostante il volume dei deal sia sceso al livello più basso degli ultimi cinque anni. Gli Stati Uniti hanno rappresentato 1,1 trilioni di dollari di tali investimenti e 8.232 operazioni.

      La regione EMA si è posizionata al secondo posto, attraendo 729,8 miliardi di dollari di investimenti di Private Equity distribuiti su 8.278 deal, un aumento significativo rispetto ai 646,3 miliardi del 2024, nonostante la diminuzione del numero di deal da 8.922 a 8.278 su base annua.

      La regione Asia Pacific ha, invece, registrato un leggero aumento degli investimenti di PE, passando da 142,1 miliardi di dollari in 1.318 deal nel 2024 a 144,8 miliardi in 1.162 deal nel 2025.

      Tra le principali operazioni del trimestre si segnalano il take-private da 18,3 miliardi di dollari di Hologic, azienda statunitense di dispositivi medici, da parte di Blackstone e TPG, il take-private di Sealed Air, società di imballaggi alimentari, da parte di CD&R per 10,3 miliardi di dollari, il buyout da 9 miliardi di dollari della quota di maggioranza della tedesca BASF Coatings da parte di The Carlyle Group e Qatar Investment Authority e il buyout della divisione bulk purchase annuity di Utmost Life & Pensions nel Regno Unito, da parte di Jab Insurance per 6,6 miliardi di dollari.

      Nella regione ASPAC, il deal più grande del trimestre è stato la vendita del 65% della giapponese BP Castrol a Stonepeak per 6 miliardi di dollari.

      Il mercato Private Equity nell’area Europe, Middle East & Africa

      Nel 2025 nella regione EMA sono state annunciate 8.278 operazioni di Private Equity, per un valore complessivo di 729,9 miliardi di dollari, un valore in aumento rispetto ai 649,3 miliardi di dollari del 2024, nonostante il numero delle operazioni sia sceso da 8.922 a 8.278.

      La solidità degli investimenti evidenzia che, pur mantenendo un approccio molto prudente nella gestione del capitale, gli investitori di Private Equity della regione hanno continuato a essere disposti a investire somme significative per acquisire asset di alta qualità.

      Il Regno Unito ha rappresentato la quota più elevata sia di investimenti di Private Equity sia di volume dei deal nella regione EMA nel 2025, attraendo 204,6 miliardi di dollari in 1.862 operazioni. La Germania si è posizionata al secondo posto, con 84,9 miliardi di dollari distribuiti su 858 deal, seguita dalla Francia con 84 miliardi di dollari investiti in 1.009 deal.

      Nel confronto con l’anno precedente, il valore dei deal è aumentato in Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e India, mentre il volume delle operazioni è diminuito in tutti questi paesi tranne che in India, dove si è registrato un aumento del volume dei deal da 291 a 310 su base annua.

      Anche l’Italia ha registrato un incremento del volume dei deal, da 630 a 672 operazioni, nonostante gli investimenti siano diminuiti da 69,6 miliardi di dollari a 58,4 miliardi.

      Nella Top 10 delle principali operazioni annunciate nell’area Europe, Middle East & Africa figura anche un’operazione che ha interessato un’azienda italiana: Ardian e Finint Infrastrutture hanno firmato l’accordo per l’acquisto paritetico del 100% di Milione, controllante di Save, la società che gestisce gli aeroporti di Venezia, Verona, Treviso, Brescia, per un controvalore pari a circa 2,5 miliardi di dollari.

      Guardando al 2026, vi è un notevole ottimismo riguardo all’andamento degli investimenti di Private Equity nella regione EMA. A livello settoriale, Healthcare e Fintech dovrebbero rimanere particolarmente attrattivi per gli investitori Private Equity nella regione.

      Le prospettive per il primo trimestre del 2026

      Per il primo trimestre del 2026, il sentiment sul mercato del Private Equity è cautamente ottimista. Il mercato IPO statunitense, pur rimanendo selettivo, mostra segnali di apertura verso asset resilienti e di alta qualità, che potrebbe portare ad un miglioramento graduale dei volumi di exit. Una maggiore attività di exit dovrebbe, a sua volta, contribuire a ricostruire la fiducia degli investitori e sostenere livelli di investimento più elevati.

      Con un record di 1,7 trilioni di dollari di dry powder alla fine del 2025, condizioni di finanziamento in progressivo allentamento e un crescente numero di asset che necessitano di essere dismessi, le società di Private Equity saranno sotto pressione per investire questo capitale.

      L’attività di investimento dovrebbe rimanere solida, in particolare in ambito Infrastructure ed Energy legati all’AI, Healthcare e Financial Services. Il continuo sostegno dei governi in tema AI, infrastrutture e difesa dovrebbe rafforzare ulteriormente queste dinamiche.

      Il fundraising, invece, dovrebbe rimanere contenuto nel 2026. L’ingente capitale già presente nel mercato limiterà la creazione di nuovi fondi, con una crescente concentrazione del capitale presso società più grandi e diversificate.

      Guardando invece all’intero anno, secondo le stime KPMG-PitchBook, queste saranno le prospettive per il mercato globale del Private Equity nel 2026:


      • La crescita degli investimenti supererà quella del volume dei deal
      • Le condizioni macroeconomiche si stabilizzeranno o miglioreranno in molte regioni, favorendo un’attività di dealmaking più dinamica
      • Le exit saranno in aumento
      • Crescerà l’attenzione verso opportunità nei settori Infrastructure e Energy
      • L’attività di fundraising potrebbe essere debole e molto concentrata.

      Pulse of Private Equity Q4 2025

      Rapporto trimestrale KPMG sull’andamento del Private Equity globale.


      Contatti

      Stefano Cervo

      Partner, Head of Private Equity and Deal Advisory

      KPMG in Italy