I rendimenti del Private Equity si sono a lungo basati sull’arbitraggio finanziario, sfruttando i bassi tassi d’interesse e l’espansione seriale dei multipli. Ma il contesto oggi non è più così favorevole: i tassi di riferimento si sono normalizzati, la liquidità disponibile (dry powder) supera i 1.000 miliardi di dollari e ci sono oltre 3.000 miliardi di dollari di asset invenduti in attesa di exit.
In questo mercato, i dati sono potere. I fondi hedge sono diventati quantistici un decennio fa. I gestori attivi dei mercati pubblici li hanno seguiti rapidamente, utilizzando segnali fattoriali e dati alternativi. Allora perché la maggior parte delle società di buy-out preferisce ancora affidarsi all’intuito e al pacchetto informativo di dati fornito dal vendor?
Con il venir meno dei vantaggi della leva finanziaria, l’alpha operativo, basato su modelli stocastici, segnali esterni e interventi predittivi, diventa l’unico vantaggio ripetibile. Il prossimo decennio apparterrà alle società capaci di generare alpha operativo – un incremento sistematico dell’EBITDA, rapido e su larga scala.
Nello studio KPMG ‘Value Creation in Private Equity’ viene presentato un modello che illustra cinque capacità per la creazione di valore alpha e si illustra con dati e casi studio come i General Partner (GP) leader stiano orientando i loro modelli verso la nuova generazione di ‘Quant Private Equity House’.
Il private equity a un punto di svolta: cinque capacità chiave per ottenere alpha operativo
Tassi d’interesse elevati e inflazione persistente, volatilità geopolitica e discontinuità tecnologiche fanno sì che le società di Private Equity non ottengano più i rendimenti desiderati solo tramite leva finanziaria ed espansione dei multipli.
Generare alpha operativo in questa nuova realtà richiede alle società di Private Equity un approccio più sofisticato e scientifico alla creazione di valore. Basandosi su analisi e su interviste con operatori di mercato, il report KPMG ‘Value Creation in Private Equity’ esplora le cinque capacità chiave per creare valore nel PE:
I fondi che adottano sistematicamente la simulazione di scenari, l’intelligenza ‘esterna’, l’analisi predittiva, i dati proprietari e modelli operativi funzionali supereranno gli ‘stock-pickers’ e raccoglieranno la prossima ondata di capitali dai Limited Partner (LP).