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      La soluzione 'operAIting rooms'

      Negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale ha iniziato a ridefinire numerosi processi organizzativi, dimostrando come l’uso consapevole dei dati possa generare valore concreto nella gestione di attività complesse. Anche l’ambito chirurgico — tra i più delicati e strategici dell’ecosistema sanitario — può beneficiare di soluzioni innovative capaci di supportare le decisioni e migliorare la qualità dell’assistenza.

      In questo contesto nasce 'operAIting rooms', la soluzione sviluppata per abilitare una pianificazione data-driven dei turni operatori attraverso tecniche avanzate di Reinforcement Learning.

      L’obiettivo è chiaro: fornire alle strutture sanitarie uno strumento affidabile e adattivo per governare in modo più efficiente la capacità produttiva del Blocco Operatorio.

      Il contesto: un equilibrio complesso da gestire

      Il Blocco Operatorio rappresenta uno snodo in cui convergono esigenze cliniche, logistiche e organizzative. La gestione quotidiana richiede un equilibrio costante tra:

      • Domanda chirurgica, influenzata da priorità, urgenze e tempi di attesa;
      • Disponibilità di sale, personale, attrezzature e tecnologie avanzate;
      • Vincoli normativi, clinici e operativi.

      L’assenza di strumenti predittivi rende questo equilibrio fragile. Sovrapposizioni, ritardi, tempi improduttivi e sottoutilizzo delle risorse diventano fenomeni frequenti, incidendo negativamente sull’esperienza del paziente e sulla produttività della struttura.

      La proposta: un motore decisionale basato su Reinforcement Learning

      'operAIting rooms' nasce per rispondere a queste sfide, introducendo un approccio innovativo alla schedulazione dei turni operatori. Il cuore della soluzione è un modello di Reinforcement Learning capace di apprendere dai dati storici ed operativi, riconoscere pattern, anticipare criticità e proporre una pianificazione mensile ottimizzata e coerente con le esigenze del presidio.

      L’algoritmo è stato addestrato attraverso un processo iterativo di:

      • Analisi dei fenomeni operativi;
      • Tuning e validazione sui dati reali;
      • Confronto con modelli organizzativi e vincoli clinici.

      Grazie a questo percorso, il sistema è in grado di proporre una schedulazione robusta, bilanciata tra le diverse specialità e allineata alla reale capacità produttiva della struttura.

      Human in the Loop: tecnologia che supporta, non sostituisce

      Coerentemente con i principi di un’AI etica, responsabile e spiegabile, la soluzione è stata progettata secondo un modello Human in the Loop: l’algoritmo suggerisce scenari, ma la validazione finale resta in capo ai professionisti.

      Chirurghi, anestesisti, infermieri coordinatori e figure organizzative mantengono sempre il controllo, potendo verificare, adattare o integrare le proposte in funzione del contesto operativo.

      Il risultato è un sistema che amplifica le capacità decisionali senza snaturare i processi clinici esistenti, garantendo trasparenza, tracciabilità e conformità al GDPR e al futuro Regolamento Europeo sull’AI.

      Integrazione nei processi e benefici concreti

      La soluzione si integra nativamente nei flussi informativi già presenti nel Blocco Operatorio. Utilizzando i dati provenienti dai sistemi aziendali, 'operAIting rooms' è in grado di generare:

      • Una programmazione mensile delle sale operatorie più equilibrata;
      • Una distribuzione più omogenea delle attività tra le specialità chirurgiche;
      • Una previsione affidabile dei carichi di lavoro.

      L’impatto si riflette su più livelli:

      • Pazienti: riduzione dei tempi di attesa e maggiore continuità nel percorso chirurgico;
      • Personale sanitario: diminuzione della complessità gestionale e supporto operativo nei processi decisionali;
      • Struttura ospedaliera: aumento della stabilità dei flussi, migliore saturazione delle risorse e maggiore efficienza complessiva.

      Il progetto introduce così un nuovo paradigma di governo operativo, basato su previsioni, monitoraggio continuo e capacità di adattamento.

      Scalabilità e replicabilità

      L’architettura cloud-native, basata su microservizi interoperabili, consente di estendere la soluzione a contesti clinici differenti, mantenendo flessibilità e contenendo gli oneri di manutenzione.

      Pur essendo stata progettata inizialmente per il Blocco Operatorio del P.O. Ospedale del Mare, la soluzione è facilmente adattabile ad altri presidi chirurgici ad alta complessità.

      La natura auto-apprendente dell’algoritmo assicura sostenibilità nel lungo periodo e favorisce un’evoluzione digitale graduale e non invasiva dei processi aziendali.

      Maturità della soluzione e prospettive future

      Le simulazioni ad oggi ottenute presso il P.O. Ospedale del Mare mostrano benefici significativi rispetto alla pianificazione tradizionale, tra cui:

      • Maggiore equilibrio tra le specialità;
      • Incremento della saturazione delle risorse;
      • Riduzione della variabilità produttiva.

      Il confronto con le logiche manuali evidenzia un netto miglioramento in termini di qualità organizzativa e capacità di previsione.

      I prossimi step prevedono l’estensione della soluzione ad altri presidi, con l’obiettivo di supportare la Regione nella costruzione di un modello proattivo e sostenibile di governance chirurgica, in linea con le traiettorie di innovazione del sistema sanitario.

      Contatti

      Luca Cerri

      Partner, Advisory

      KPMG in Italy