Il 2024 si è rivelato un altro anno difficile per il mercato globale del fintech, poiché sia il totale degli investimenti (95,6 miliardi di dollari) sia il volume delle operazioni (4.639) sono scesi ai minimi degli ultimi sette anni. Le sfide macroeconomiche, i conflitti, le tensioni geopolitiche e l’incertezza legata all’esito delle elezioni in diverse parti del mondo hanno portato alla riduzione degli investimenti fintech, in particolare sul fronte delle fusioni e acquisizioni (M&A) e del private equity (PE).
Quello dei pagamenti è rimasto di gran lunga il sottosettore fintech più attrattivo nel 2024, con investimenti pari a 31 miliardi di dollari, seguito da asset e valute digitali (9,1 miliardi di dollari) e RegTech (Tecnologia Regolatoria), pari a 7,4 miliardi di dollari.
Gli investimenti fintech nel secondo semestre del 2024
Gli investimenti globali fintech sono scesi dai 51,7 miliardi di dollari del primo semestre del 2024 ai 43,9 miliardi di dollari della seconda metà dell'anno, a causa della diminuzione del valore delle operazioni di M&A e degli investimenti in capitale di rischio (VC), che sono passati rispettivamente da 28,1 miliardi di dollari a 21,6 miliardi di dollari e da 22,5 a 20,9 miliardi di dollari.
Ma questi numeri raccontano solo una parte dell’andamento del mercato, poiché il terzo e il quarto trimestre del 2024 hanno registrato risultati molto diversi: il valore delle operazioni di M&A è quasi raddoppiato nell’ultimo trimestre dell’anno, da 7,4 miliardi di dollari a 14,2, mentre gli investimenti in Venture Capital sono aumentati da 9,7 miliardi di dollari a 11,2.
Per quanto riguarda l’analisi per aree geografiche, le Americhe hanno rappresentato la quota maggiore degli investimenti fintech nel secondo semestre del 2024 (31 miliardi di dollari) e hanno visto concludersi le uniche operazioni con controvalore superiore a un miliardo di dollari (Nuvei, 6,3 miliardi di dollari; Envestnet, 4,5 miliardi di dollari; Candescent, 2,45 miliardi di dollari; Transact Campus, 1,6 miliardi di dollari; Bridge, 1,1 miliardi di dollari). In confronto, la regione EMEA ha attratto 7,3 miliardi di dollari, guidata dall'acquisizione da 561 milioni di dollari della banca olandese Knab Bank, mentre l'ASPAC ha visto concludersi operazioni per 5,5 miliardi di dollari, guidata da una raccolta di 788 milioni di dollari da parte dell’azienda filippina Mynt.
Il settore dei pagamenti continua ad attrarre la maggior parte degli investimenti fintech
Il settore dei pagamenti si conferma il più attrattivo e segna una crescita nell’ultimo anno, rappresentando 31 miliardi di dollari di investimenti, rispetto ai 17,2 miliardi del 2023.
Una parte significativa di questi investimenti è rappresentata da consolidamenti e operazioni difensive, piuttosto che da aziende che cercano di espandersi. Ne sono conferma i due maggiori deal conclusi nel 2024: l'acquisizione di una quota di maggioranza di Worldpay, con sede negli Stati Uniti, da parte di GRCR per 12,5 miliardi di dollari nel primo semestre del 2024 e la privatizzazione di Nuvei, con sede in Canada, da parte della società di private equity Advent International per 6,3 miliardi di dollari nel secondo semestre del 2024. Oltre all'operazione Nuvei, il secondo semestre del 2024 ha visto diversi altri deal significativi nel settore dei pagamenti, tra cui l'acquisizione di Transact Campus, con sede negli Stati Uniti, da parte di Roper Technologies per 1,6 miliardi di dollari e una raccolta di capitali di rischio di 788 milioni di dollari da parte di Mynt, con sede nelle Filippine.
Gli investimenti fintech nella regione EMEA si attestano a 20,3 miliardi di dollari nel 2024, il valore più basso dal 2016
Gli investimenti fintech nella regione EMEA sono scesi da 27,6 miliardi di dollari in 1.833 operazioni nel 2023 a soli 20,3 miliardi di dollari in 1.465 operazioni nel 2024. Nel secondo semestre del 2024 si è registrato un calo significativo rispetto al primo semestre, da 13 miliardi di dollari in 820 operazioni a soli 7,3 miliardi di dollari in 645 operazioni. Il Regno Unito rappresenta quasi la metà di tutti gli investimenti fintech nella regione EMEA nel 2024 (9,9 miliardi di dollari), nonostante la flessione significativa rispetto al 2023 (13,6 miliardi di dollari). Anche la Germania ha osservato una riduzione significativa degli investimenti fintech, da 961 milioni di dollari del 2023 al valore minimo degli ultimi dieci anni (815 milioni di dollari). Il Medio Oriente ha segnato i risultati più positivi nella regione EMEA nel 2024, con investimenti fintech in aumento da 1,2 miliardi di dollari a 2,2 miliardi di dollari anno su anno.
Segnali di ottimismo per il 2025
Superata l’incertezza legata all’esito delle elezioni e con i tassi di interesse in calo in molte aree, c'è un cauto ottimismo riguardo al futuro andamento del mercato fintech nel 2025.
Il settore dei pagamenti probabilmente rimarrà il più attrattivo per gli investitori, ma potrebbe aumentare l’attenzione verso altri segmenti, quali i digital asset e le valute digitali, in particolare per quanto riguarda l'infrastruttura del mercato, la tokenizzazione digitale e le stablecoin. Si prevede inoltre che l'Artificial Intelligence rimarrà una priorità chiave per gli investitori, con i segmenti RegTech e cybersecurity che probabilmente vedranno concludersi importanti operazioni nel primo semestre del 2025.