Navigare tra le nuove esigenze della mobilità globale
Il difficile panorama commerciale e geopolitico sta spingendo le organizzazioni a rivedere le loro strategie globali per cogliere le opportunità emergenti. Molte aziende stanno rivalutando i loro modelli operativi scoprendo mercati inesplorati per stimolare l'innovazione e la crescita.
Nel mondo del lavoro i leader devono affrontare richieste in evoluzione navigando tra priorità complesse. Da un lato la mobilità globale, e cioè il processo di delocalizzazione in diversi paesi o regioni per motivi di lavoro, ha l’obiettivo di migliorare la conformità e gestire i rischi in un contesto di maggiore controllo, dall'altro comporta una maggiore pressione per supportare gli accordi di lavoro flessibili aumentando potenzialmente i rischi. I leader spesso affrontano aspettative contrastanti riguardo ai costi, alla consegna operativa e all'esperienza dei dipendenti, riflettendo visioni diverse del valore della mobilità globale nell'organizzazione.
Il sondaggio sulla mobilità globale di KPMG approfondisce il ruolo in evoluzione della mobilità. La ricerca si basa sui risultati di una survey che ha coinvolto 225 imprese multinazionali intervistate in 12 settori e che rappresentano 29 paesi e giurisdizioni.
Il sondaggio esamina come le multinazionali hanno adattato e posizionato le loro funzioni di mobilità globale per soddisfare le esigenze aziendali.
Risultati chiave
Allineamento e adattabilità
Il 72% dà priorità all'allineamento delle strategie di mobilità con gli obiettivi aziendali più ampi, mentre il 51% enfatizza l'adattabilità alle esigenze aziendali.
Focus sul Talento
Il 70% considera lo sviluppo, l'attrazione e la ‘retention’ dei talenti una priorità assoluta.
Politiche di lavoro a distanza
Il 67% delle organizzazioni che supportano il lavoro a distanza internazionale ha politiche formali in atto.
Uso della tecnologia
Investire nella tecnologia è una priorità per le funzioni di mobilità globale per migliorare l'efficienza operativa. Il 76% utilizza la tecnologia per gestire le assegnazioni internazionali e il 62% per le proiezioni dei costi.
Integrazione DEI
Il 56% ha un'integrazione di base della diversità, equità e inclusione (DEI) nei programmi di mobilità, ma il 72% non raccoglie né riporta dati DEI.
Investimenti in AI
Il 51% cerca di sfruttare l'AI a breve e lungo termine, con il 73% che prevede investimenti futuri in Intelligenza Artificiale per aiutare con l'automazione delle attività amministrative.