La regolamentazione del settore dell’Asset Management è in continua evoluzione. Per gli operatori del settore è fondamentale rimanere costantemente aggiornati sulle numerose novità regolamentari, per mantenere la fiducia dei clienti e soddisfare le aspettative dei regolatori.
Lo studio KPMG ‘Evolving Asset Management Regulation’, giunto quest’anno alla quattordicesima edizione, esplora le principali novità normative che interessano il settore della gestione patrimoniale a livello globale.
Il report KPMG rileva che, dopo quattro anni di rapido sviluppo normativo, molte autorità regolamentari stanno ora facendo il punto della situazione e spostando gli sforzi dall'elaborazione delle politiche alla supervisione. Le regole vengono costantemente aggiornate e modificate per riflettere il feedback dei gestori patrimoniali e l'esperienza reale e gli Asset Manager dovrebbero cogliere proattivamente questa finestra di opportunità per costruire solide fondamenta per la compliance normativa del futuro.
Il report di quest'anno identifica diversi argomenti chiave e aree di interesse che stanno cambiando rapidamente, spesso in modi divergenti a seconda del mercato e della posizione del regolatore.
Tra i temi in agenda, le misure anti-greenwashing, con le autorità di vigilanza di diversi paesi che stanno introducendo etichette di prodotto legate alla sostenibilità, migliorando e ampliando la disclosure e creando regole per garantire che i nomi dei fondi e i materiali di marketing non siano fuorvianti.
Un altro tema su cui si stanno focalizzando le autorità di vigilanza è la regolamentazione dell’AI e delle tecnologie digitali, con i regolatori di tutto il mondo che stanno adottando approcci diversi e stanno procedendo a ritmi differenti, mettendo in difficoltà i gestori patrimoniali che operano a livello globale.
In un settore sempre più interconnesso con l’economia reale, i regolatori rimangono concentrati sul rischio sistemico, focalizzandosi in particolare sui rischi relativi alla leva finanziaria e aumentando la trasparenza attraverso l’introduzione di nuovi requisiti di segnalazione per i fondi.