In uno scenario globale segnato da crescenti tensioni geopolitiche e da un quadro normativo internazionale in continua evoluzione, il settore della moda è chiamato a rafforzare i propri sistemi di compliance per garantire integrità, sostenibilità e continuità operativa.
L’incontro, organizzato da KPMG, offrirà un approfondimento sulle principali misure restrittive unionali e sul loro impatto sulle imprese del settore, analizzando i presidi di compliance più efficaci, dai Programmi Interni di Conformità ai processi di due diligence sui partner commerciali, fino ai meccanismi di controllo della filiera. Saranno, inoltre, esaminati i casi di non-compliance più rilevanti nel settore, con particolare attenzione ai presidi e alle misure di controllo che le aziende possono implementare per mitigare il 'rischio terze parti' e rafforzare la propria governance.
In questo contesto, sarà, inoltre, affrontato il tema dei fringe benefit come leva strategica di gestione del personale in un mercato del lavoro sempre più competitivo. Saranno analizzate in dettaglio le più recenti novità normative e di prassi, focalizzando l’attenzione sulla necessità di adeguati presidi di compliance da parte del datore di lavoro al fine di mantenere l’attrattività dello strumento nel rispetto delle norme.
L’evento, che si svolgerà giovedì 26 febbraio, a partire dalle 15.30, presso l’Excelsior Hotel Gallia a Milano, rappresenta quindi un’occasione per comprendere come una cultura della compliance, applicata in modo trasversale ai processi aziendali, possa trasformarsi in valore e competitività per le imprese del settore moda.
Speaker per KPMG saranno Massimo Fabio, Partner, Head of Trade & Customs, Michele Giordano, Partner, Head of Regulatory Compliance, Stefania Quaglia, Partner, Head of Global Mobility Services, Davide Saredi, Partner, Giulia Cantini, Associate Partner, Alessandro Guerra, Associate Partner, Nassim Abboud, Senior Manager.
Per tutti gli aggiornamenti sugli eventi del Network KPMG segui la nostra pagina Linkedin.