Il 2026 segna un punto di svolta cruciale per la trasparenza corporate. Con il recepimento della Direttiva UE 2024/825 nell'ordinamento italiano, le regole sui 'green claim' diventeranno estremamente rigorose, trasformando il modo in cui le imprese comunicano il proprio impegno ambientale.
In un contesto in cui stakeholder e autorità di vigilanza (come l'AGCM) monitorano con crescente attenzione ogni dichiarazione socio-ambientale, il rischio di greenwashing non è più solo reputazionale, ma si traduce in pesanti sanzioni e impatti operativi. Oggi l'incertezza non è ammessa: ogni 'asserzione' non supportata da evidenze oggettive e verificabili rappresenta un rischio concreto per l'integrità del brand e dell’azienda. Allineare strategia, dati e comunicazione non è un semplice obbligo di compliance, ma una scelta strategica per proteggere e valorizzare l'asset più prezioso: la fiducia degli stakeholder e del mercato.
Saranno trattati i seguenti argomenti:
- Scenario 2026: il nuovo quadro normativo internazionale e i trend di mercato
- Green claim e Greenwashing: definizioni, cause e nuove modalità di manifestazione del rischio
- Considerazioni sul recepimento della Direttiva UE 2024/825 nell’ordinamento italiano e conseguenti implicazioni per le imprese
- Risk Mitigation: governance, processi di gestione interni e sistemi di certificazione.
- Product Communication: analisi della conformità delle “asserzioni ambientali” per una comunicazione solida e trasparente.
L’evento si svolgerà mercoledì 18 febbraio, dalle 16.00 alle 17.00, sulla piattaforma Clickmeeting.
Relatori KPMG saranno Lorenzo Solimene, Partner, Alessandro Colella, Associate Partner, Lara Frison, Manager e Silvia Randazzo, Manager.
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