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I leader del settore si aspettano un radicale cambiamento del settore nei prossimi 5-10 anni. Le forze che lo trasformeranno sono l’evoluzione delle supply chains e dei motori, il cambiamento delle abitudini di acquisto e del comportamento dei consumatori, i nuovi competitor e le nuove tecnologie.

La 23esima edizione del Global Automotive Executive Survey di KPMG, realizzata raccogliendo le opinioni di oltre 900 dirigenti dell’automotive (tra CEO, C-level executives e manager), offre una visione distintiva sul futuro del settore automobilistico a livello globale.

L’83% dei leader confida che nei prossimi 5 anni il settore crescerà di più di oggi, anche grazie agli investimenti realizzati in nuovi stabilimenti e nuovi propulsori. Nel 2021, solo il 53% si mostrava altrettanto fiducioso. Tuttavia, oggi i principali ostacoli sono la carenza di competenze, le forniture incerte di materie prime e componenti e un quadro geopolitico e macroeconomico complesso. Il 76% degli intervistati è preoccupato che l'inflazione e gli alti tassi di interesse influenzeranno negativamente la loro attività nel 2023.

In sintesi, i dirigenti del settore rimangono ottimisti riguardo al futuro, ma allo stesso tempo la loro fiducia deve fare i conti con la realtà.

Il futuro dei motori

Le aspettative sulle vendite globali di veicoli elettrici (EV) entro il 2030 sono diventate più realistiche. Nel 2021, i dirigenti intervistati avevano previsto che i veicoli elettrici avrebbero catturato, entro il 2030, una quota di mercato tra il 20% e il 70%. Ora stanno adottando una visione più cauta con previsioni dal 10% a circa il 40% delle vendite.  C'è, tuttavia, una maggiore fiducia nel fatto che il costo dei veicoli elettrici raggiungeranno la parità con quello dei veicoli a motore a combustione interna (ICE) senza contributi statali. L'82% degli intervistati ritiene, infatti, che nei prossimi 10 anni si potrà acquistare un veicolo elettrico senza sovvenzioni pubbliche.

L'evoluzione del comportamento dei consumatori

In un contesto caratterizzato dalla proliferazione di nuovi modelli di business, concorrenti e tecnologie, i dirigenti ritengono che le decisioni di acquisto dei consumatori nei prossimi cinque anni saranno guidate soprattutto dalle prestazioni e dall'immagine del marchio. Anche la privacy e la sicurezza dei dati sono fattori chiave nelle decisioni di acquisto. Ci si aspetta, inoltre, che i clienti di auto acquistino sempre più online. I dirigenti del settore auto sono molto ottimisti riguardo alle prospettive di ricavi post-vendita: il 62% è molto fiducioso che i consumatori saranno disposti a pagare canoni di abbonamento mensili per servizi del software, come la ricarica dei veicoli elettrici, l’assistenza avanzata alla guida e altri aggiornamenti del software. Inoltre, in molti continuano a vedere i servizi assicurativi come un'opportunità chiave di crescita nel mercato, spostando il focus dalla competizione con le compagnie di assicurazione ad una partnership o alla fornitura dei dati.

La vulnerabilità delle supply chains

Rimane alta la preoccupazione per le forniture di materie prime e componenti. I dirigenti si mostrano molto preoccupati in particolare per le forniture di semiconduttori e di articoli come acciaio elettrico e materiali leggeri, che sono fondamentali per aumentare l'efficienza del carburante e prolungare la durata della batteria. In risposta alla vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, i produttori di automobili si stanno concentrando sul near-shoring e sull'on-shoring, nel tentativo di ridurre la loro dipendenza solo da uno o due paesi.

Nuovi concorrenti e nuove tecnologie

Molti dirigenti pensano inoltre che Apple entrerà nel mercato automobilistico dei veicoli elettrici entro il 2030, salendo al quarto posto nella classifica dei produttori di auto elettriche, mentre Tesla dovrebbe rimanere il leader del mercato in questo settore. In ogni caso 9 dirigenti su 10 pensano che le start-up avranno un impatto considerevole sull'industria automobilistica e più di 1 su 5 afferma di essere estremamente propenso a vendere parti non strategiche del proprio business per gli ingenti investimenti necessari per competere. Il contract manufacturing, cioè l’esternalizzazione della produzione di alcune componenti, diventerà sempre più strategico nei prossimi anni.

 

Mai come oggi il settore auto ha sperimentato sfide ed opportunità di questa portata. Per questo i dirigenti del settore prevedono grandi cambiamenti. Nei prossimi dieci anni si assisterà ad una profonda innovazione del business model. Per affrontarlo occorrono capacità di gestire eventi inattesi pianificando diversi scenari, alleanze, joint ventures e acquisizioni per sviluppare nuove competenze, profonda conoscenza dei clienti e reattività e rapidità nelle decisioni.

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