Nel secondo trimestre del 2026, il valore cumulato degli annunci di operazioni di private equity a livello globale negli ultimi quattro trimestri ha raggiunto 2,3 trilioni di dollari in 20.105 operazioni.
Highlights globali
Il mercato globale del PE raggiunge 1 trilione di dollari nel primo semestre dell’anno grazie al focus sui grandi deal
A giugno 2026, gli investimenti globali in private equity annunciati hanno raggiunto 1 trilione di dollari. Sebbene il dato sia inferiore al trend registrato nel 2025, quando gli investimenti annuali avevano raggiunto 2,3 trilioni di dollari, i controvalori rimangono significativi rispetto agli standard storici.
Il volume delle operazioni continua invece a essere relativamente debole, con 9.294 deal nel primo semestre del 2026 rispetto ai 21.646 deal registrati nell'intero 2025.
Su base mobile a dodici mesi gli investimenti globali sono diminuiti leggermente da 2,3 a 2,2 trilioni di dollari e il numero di operazioni è sceso a 20.105, il livello più basso degli ultimi cinque anni.
Queste tendenze evidenziano una persistente ‘flight to quality’, con gli investitori PE che privilegiano un numero minore di operazioni, ma di maggior valore e contenuto strategico, soprattutto nei settori dell'intelligenza artificiale e delle infrastrutture energetiche.
Le Americhe guidano gli investimenti PE, ma l’area EMEA registra i principali deal del trimestre
Le Americhe hanno continuato ad attrarre la quota maggiore di investimenti PE a livello globale, con 579,1 miliardi di dollari distribuiti su 4.219 deal nel primo semestre del 2026. Gli Stati Uniti hanno rappresentato la gran parte di questo valore, con 545 miliardi di dollari e 3.926 operazioni.
A seguire l’EMEA (Europe, Middle East & Africa) con 343,2 miliardi di dollari e 4.067 deal e l’ASPAC (Asia-Pacifico) con 67,9 miliardi di dollari e 639 deal.
La regione EMEA si è distinta registrando tre delle quattro maggiori operazioni PE globali annunciate nel trimestre, tra cui il delisting della britannica Intertek Group da parte di EQT per 14,6 miliardi di dollari, l'acquisizione della tedesca Everllence da parte di Bain Capital per 12,5 miliardi di dollari e il delisting dell'italiana Recordati da parte di CVC Capital Partners e Groupe Bruxelles Lambert.
Nelle Americhe, la maggiore operazione è stata il lancio di Helix Digital Infrastructure negli Stati Uniti da parte di KKR per 10 miliardi di dollari.
Nella regione ASPAC, l'operazione di maggiore valore è stata l'acquisizione di I-MED Radiology Network in Australia da parte di Jardines, supportata da Permira per 2,4 miliardi di dollari.
Gli investimenti PE nella regione EMEA rimangono resilienti, grazie al contributo di alcune grandi operazioni
Nei primi sei mesi del 2026, gli investimenti di private equity annunciati nell’area EMEA sono stati pari a 343,2 miliardi di dollari in 4.067 deal.
Nel secondo trimestre del 2026, il valore cumulato degli investimenti di private equity annunciati nella regione EMA negli ultimi dodici mesi ha raggiunto 782,4 miliardi di dollari in 8.732 operazioni.
Il valore degli investimenti PE su base mobile a dodici mesi ha continuato a mostrare una dinamica positiva, crescendo leggermente da 775,7 miliardi di dollari nel Q1 2026 a 782,4 miliardi di dollari nel Q2 2026, nonostante il continuo calo del numero di operazioni. Nello stesso periodo, il volume delle transazioni su base mobile è infatti diminuito da 9.084 a 8.732 deal.
Le grandi operazioni di elevata qualità concluse nella regione hanno contribuito a mantenere particolarmente resilienti gli investimenti nel private equity, nonostante il persistere delle incertezze geopolitiche ed economiche. Tra le principali operazioni annunciate si segnalano il delisting della società britannica di testing e certificazione Intertek Group da parte di EQT per 14,6 miliardi di dollari, l'acquisizione della società tedesca di motori e turbomacchine Everllence da parte di Bain Capital per 8,6 miliardi di dollari e il delisting della società italiana Recordati da parte di CVC Capital Partners e Groupe Bruxelles Lambert per 6,7 miliardi di dollari.
Nella Top 10 europea compare un’altra operazione che ha coinvolto un’azienda italiana, IRCA, azienda del settore Food & Beverage.
Le prospettive per il terzo trimestre del 2026
Guardando al futuro, si prevede che gli investimenti globali nel private equity rimangano relativamente resilienti, poiché gli investitori continueranno a concentrarsi su operazioni di grandi dimensioni e di elevata qualità, nonché su opportunità in settori considerati prioritari, come l'energia, le infrastrutture per l'intelligenza artificiale e l'hardware legato alla produzione industriale. Si prevede inoltre una continua crescita degli investimenti nel settore sportivo.
Il volume delle operazioni dovrebbe tuttavia restare contenuto, dal momento che nel terzo trimestre del 2026 l’attività di exit potrebbe rimanere contenuta e permarrà un'elevata incertezza di mercato, in particolare a causa delle tensioni in Medio Oriente e dell'instabilità del contesto macroeconomico.