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      Con l’aumento degli investimenti previsti in tecnologia, le organizzazioni si interrogano sempre più su quali siano gli elementi fondamentali per un’adozione efficace dell’AI su larga scala.

      Il tema è se le aziende sono in grado di governare i modelli, proteggere ciò a cui tali modelli possono accedere, orchestrarne l’utilizzo e rendicontarne i costi e i benefici.

      Il report KPMG ‘Global AI Pulse Q3 2026’, basato su un’indagine che ha coinvolto oltre 2.100 dirigenti senior in 20 paesi, evidenzia come il vantaggio competitivo si stia spostando dalla semplice adozione dell’AI alla capacità di gestirla in modo efficace.

      I principali risultati


      Il divario di maturità AI si sta riducendo

      Il divario di maturità AI tra le aree geografiche leader (Americhe) e quelle più in ritardo (EMEA) è di 8 punti percentuali, in calo rispetto ai 16 punti registrati nel primo trimestre 2026.

      L'infrastruttura di gestione dell'AI si formalizza con la maturazione dei programmi AI

      Tra le organizzazioni che dichiarano di aver raggiunto un ROI ‘consolidato’, l'86% dispone di un livello formale di gestione dell'AI, trasversale alle funzioni aziendali o esteso all'intera organizzazione. Di queste, il 65% ha implementato tale modello a livello enterprise.

      Per contro, solo il 31% delle organizzazioni nella fase di sperimentazione dichiara di avere un livello formale di gestione dell'AI trasversale alle funzioni o esteso all'intera azienda, mentre appena il 10% lo applica a livello enterprise.


      Nel report KPMG ‘Global AI Pulse Q3’ si analizza:


      • Come le organizzazioni stanno costruendo il livello di controllo (‘harness layer’) necessario per governare l’AI su larga scala, incluse capacità di controllo, accountability e orchestrazione.
      • Perché i divari di maturità dell’AI tra le diverse aree geografiche si stanno riducendo e perché le capacità di esecuzione e gestione stanno diventando sempre più importanti.
      • Come le organizzazioni stanno collegando cybersecurity, sovranità dei modelli e dipendenza dai provider come sfide interconnesse per la resilienza e la continuità operativa.
      • Perché collegare i costi dell’AI ai risultati di business sta diventando una capacità manageriale critica e quanto coerentemente le organizzazioni stiano applicando questa disciplina a livello aziendale.

      Informazioni sulla ricerca

      Il report KPMG ‘Global AI Pulse’ è uno studio globale trimestrale che raccoglie le opinioni di più di 2.000 dirigenti di livello C-suite e leader aziendali, in rappresentanza di organizzazioni operanti in 20 paesi a livello globale.

      La ricerca analizza l’adozione dell’intelligenza artificiale, il livello di maturità, la governance, gli investimenti, le sfide e l'impatto sul business dell'AI, fornendo insight tempestivi per aiutare i senior leader a comprendere come l'intelligenza artificiale stia evolvendo nei diversi settori e nelle diverse aree geografiche.


      Contatti

      Carmelo Mariano

      Partner KPMG, AI Practice Leader

      KPMG in Italy

      Davide Macchi

      Partner, Advisory

      KPMG in Italy

      Michele Pescio

      Partner, Audit

      KPMG in Italy