Skip to main content

      Oggi i Chief Ethics and Compliance Officer operano in un contesto caratterizzato da una crescente volatilità. I rapidi progressi nell'ambito dell'intelligenza artificiale, l'intensificarsi del controllo normativo e l'incertezza geopolitica stanno ampliando le aspettative nei confronti della funzione compliance, che va oltre la mera mitigazione dei rischi per contribuire alla resilienza e alla creazione di valore.

      Basato su un'indagine condotta su 725 Chief Ethics and Compliance Officer, lo studio KPMG ‘2026 KPMG Global Chief Ethics and Compliance Officer Survey’ analizza come i leader della compliance stanno rispondendo a queste sfide e su quali aree concentreranno investimenti, attenzione e leadership nei prossimi due anni.

      Principali evidenze della ricerca

      La compliance come motore di creazione di valore


      • Il 67% dei CCO intervistati si dichiara fiducioso nella capacità di valutare le sinergie di compliance tra diverse funzioni aziendali, tra cui area legale, risorse umane, investigazioni, internal audit e operations.
      • L'81% si sente sicuro nel collaborare con i team di cybersecurity, mentre il 68% esprime la stessa fiducia nella collaborazione con i team dedicati alla resilienza e alla continuità operativa.

      La resilienza operativa diventa una priorità


      • Il 75% dei CCO indica cybersecurity e protezione dei dati come aree chiave in cui effettuare ulteriori investimenti.
      • Il 77% degli intervistati identifica l'analisi dei dati come uno dei principali driver degli investimenti.
      • Il 33% considera i nuovi requisiti normativi la principale sfida per la compliance nei prossimi due anni.

      AI nella compliance: un ottimismo prudente


      • Il 68% dei CCO intervistati afferma di avere una percezione "mista, ma orientata positivamente" riguardo all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, avendo riscontrato più benefici che criticità.
      • Le applicazioni più diffuse dell'AI riguardano la valutazione e la gestione del rischio di compliance (50%), la visualizzazione dei dati e le analisi predittive (44%), nonché la formazione dei dipendenti (44%).

      Cosa significa tutto questo per i leader della compliance

      I risultati evidenziano un cambiamento significativo. I CCO stanno rafforzando la resilienza operativa, esplorando con attenzione le opportunità offerte dall'intelligenza artificiale e lavorando per riposizionare la compliance come abilitatore strategico del valore aziendale. Il successo dipende sempre più dalla collaborazione interfunzionale, da una solida governance e dalla capacità di dimostrare concretamente il proprio impatto al top management.

      2026 KPMG Global Chief Ethics and Compliance Officer Survey

      Una nuova realtà per i leader della compliance in un contesto di pressioni crescenti.


      Contatti

      Nicolò Zanghi

      Partner, Head of Governance, Risk & Compliance

      KPMG in Italy