La European Banking Authority sta rivedendo il formato dello stress test a livello europeo e gli Implementing Technical Standards (ITS) relativi alla segnalazione di vigilanza. La sovrapposizione dei rischi climatici e l'integrazione dei dati degli stress test con le segnalazioni COREP e FINREP richiederanno uno sforzo aggiuntivo da parte delle banche. È quindi il momento di prepararsi alle sfide previste per l'inizio del 2027.
Le autorità finanziarie europee continuano a considerare gli stress test uno degli strumenti più importanti del proprio arsenale di vigilanza.
La raccolta dati per il reverse stress test tematico del 2026 sui rischi geopolitici è stata completata e la BCE dovrebbe pubblicarne i risultati tra luglio e agosto. Questo esercizio analizza il modo in cui le banche integrano i rischi geopolitici nei propri rating interni del credito, negli accantonamenti IFRS 9 e nella pianificazione del capitale. Gli istituti attendono con interesse le conclusioni che la BCE trarrà dall'esercizio e il modo in cui queste verranno incorporate nelle future pratiche di vigilanza.
Guardando al futuro, il 2027 vedrà il consueto stress test europeo biennale. Come nelle edizioni precedenti, l'EBA testerà un campione di banche nell'UE e in Norvegia, mentre la BCE estenderà il test a quasi tutte le banche sotto la sua supervisione diretta. L'EBA ha pubblicato la bozza della metodologia e dei template per la consultazione l'11 giugno, in anticipo rispetto ai cicli precedenti.
Le principali novità dello stress test 2027
Lo stress test 2027 si baserà sulle edizioni precedenti, ma introdurrà due innovazioni significative:
Questi cambiamenti, strettamente connessi tra loro, rappresenteranno una sfida importante per le banche partecipanti.
L'integrazione del rischio climatico
Uno dei cambiamenti più rilevanti rispetto agli stress test precedenti è che nel 2027 il rischio climatico verrà integrato per la prima volta nel test. Un modulo aggiuntivo, focalizzato sulla vulnerabilità di portafogli selezionati ai rischi fisici e di transizione, porterà il test EBA/BCE a combinare:
Sebbene tali rischi climatici non influenzino direttamente i risultati principali dello stress test, la loro integrazione richiederà probabilmente uno sforzo aggiuntivo nella raccolta dei dati e nella stima degli impatti rispetto all'esercizio del 2025.
Il pacchetto di semplificazione dell'EBA
La metodologia e i template proposti riducono del 55% il numero dei dati richiesti rispetto al 2025, facendo maggiore affidamento sulle normali segnalazioni di vigilanza. L'EBA presenta questa iniziativa come parte degli sforzi per semplificare gli adempimenti normativi delle banche.
Per ridurre le duplicazioni tra stress test e reporting ordinario, l'EBA sta inoltre consultando il mercato su modifiche agli ITS relativi alla segnalazione di vigilanza. Questo ‘pacchetto di semplificazione’ modificherà i requisiti di raccolta dati di COREP e FINREP, con l'entrata in vigore dei template aggiornati prevista per settembre 2027. Dal 2029 in poi, le segnalazioni COREP e FINREP relative a capitale, rischi e performance finanziarie costituiranno la base di partenza per gli stress test europei.
Una volta implementato, il pacchetto dovrebbe ridurre significativamente l'impegno richiesto alle banche, eliminando duplicazioni di dati, template ridondanti e necessità di reporting storico. Tuttavia, nel periodo transitorio, lo stress test del 2027 utilizzerà template modificati per anticipare tali cambiamenti, richiedendo investimenti e sforzi straordinari da parte degli istituti coinvolti.
La preparazione al 2027 inizia oggi
Poiché il formato del prossimo stress test EBA/BCE sta diventando sempre più definito, le banche dovrebbero sfruttare la seconda metà del 2026 per prepararsi a un'intensa attività nei primi mesi del 2027. Una pianificazione anticipata sarà fondamentale per adattare modelli di dati, processi e controlli alle nuove caratteristiche dell'esercizio.
Tra le aree di attenzione da considerare:
Parallelamente, le banche dovranno continuare a integrare il rischio climatico e gli altri fattori ESG nei propri modelli e processi di gestione del rischio. L'inclusione del rischio climatico nello stress test 2027 rappresenta un ulteriore segnale che i regolatori europei non intendono ridurre la pressione su questo tema.
Le banche che comprenderanno e gestiranno efficacemente questi cambiamenti non solo ridurranno gli sforzi necessari nel 2027 e miglioreranno le probabilità di ottenere un esito favorevole nel processo SREP, ma saranno anche meglio preparate a un futuro in cui i dati degli stress test saranno sempre più integrati nelle normali segnalazioni di vigilanza.