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      I dirigenti universitari riconoscono sempre più che la personalizzazione sta diventando una capacità distintiva delle istituzioni moderne. Tuttavia, realizzarla su larga scala richiede più che semplici investimenti: richiede scelte consapevoli su dove la personalizzazione abbia il maggiore impatto e su come integrarla lungo l’intero percorso dello studente.

      Lo studio KPMG ‘Personalizing the student experience’ ha coinvolto 400 dirigenti del settore dell’istruzione superiore e 400 studenti universitari provenienti da università di tutto il mondo, per scoprire come le istituzioni stanno evolvendo sul tema della personalizzazione dell’esperienza degli studenti.

      Le principali evidenze dello studio


      5 messaggi chiave

      • Considerare la personalizzazione come una strategia che coinvolge l’intera università

        La personalizzazione deve estendersi alla progettazione accademica, ai servizi, ai dati e alla governance, e non essere confinata a una singola funzione organizzativa.

      • Concentrarsi sui risultati, non sulle attività

        Le università più avanzate concentrano i propri investimenti per ottenere benefici misurabili sia per gli studenti sia per l’istituzione.

      • Utilizzare l’AI per supportare il giudizio umano

        L’intelligenza artificiale consente di prendere decisioni migliori su larga scala, ma il vero beneficio dipende dalla capacità di supportare le persone.

      • Essere selettivi riguardo a cosa personalizzare

        È opportuno dare priorità ai momenti ad alto impatto nel percorso dello studente, invece di cercare di personalizzare tutto.

      • Agire sulla cultura organizzativa, non solo sulle competenze

        Governance, incentivi e modalità di lavoro rappresentano spesso i principali ostacoli alla diffusione della personalizzazione su scala.



      Personalizzare l’esperienza degli studenti

      Come creare valore attraverso la personalizzazione.