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      La comprensione delle tematiche legate alla sostenibilità da parte dei dirigenti aziendali, così come dei rischi e delle opportunità ad essa collegati, è in crescita, in gran parte grazie all’aumento delle normative e degli obblighi di rendicontazione.

      Sebbene alcuni settori abbiano compiuto più progressi di altri, i rischi e le opportunità legati alla sostenibilità non vengono ancora integrati in modo coerente e credibile nei modelli finanziari e nei processi decisionali. Di conseguenza, i programmi di sostenibilità possono non superare la valutazione del business case, pur generando un ritorno economico sugli investimenti quando si considerano tutti i fattori coinvolti.

      Ma perché la sostenibilità non è ancora integrata in modo significativo nei modelli finanziari? Il motivo è l’assenza di un approccio comunemente accettato per tradurre rischi e opportunità in pianificazione finanziaria e valore d’impresa. Le tecniche di quantificazione, laddove esistano, sono spesso frammentate e incoerenti.

      Il report KPMG ‘Closing the sustainability valuation gap’ approfondisce una questione critica che le organizzazioni si trovano ad affrontare oggi: sebbene la sostenibilità sia ben compresa a livello dirigenziale, non è ancora riflessa in modo coerente nei processi decisionali di natura finanziaria.

      I risultati della ricerca KPMG mostrano che, nonostante la maggior parte dei dirigenti abbia familiarità con la propria strategia di sostenibilità, solo una piccola percentuale applica metodi di quantificazione rigorosi per valutarne l’impatto economico.

      Questo divario limita la capacità delle organizzazioni di integrare la sostenibilità nelle decisioni relative all’allocazione del capitale, alla valutazione aziendale e alla pianificazione strategica.

      Il 72% dei dirigenti possiede una conoscenza approfondita della propria strategia di sostenibilità, delle metriche e delle performance correlate, oppure ne conosce gli aspetti principali.

      Tuttavia, solo il 19% utilizza approcci di quantificazione solidi per misurare in che modo la sostenibilità influisca sui risultati finanziari, sui miglioramenti operativi e sull’innovazione.

      Colmare il divario nella valutazione ESG

      Perché la quantificazione è lo step mancante.


      Contatti

      PierMario Barzaghi

      Partner, Head of ESG

      KPMG in Italy

      Lorenzo Solimene

      Partner, Advisory

      KPMG in Italy