Skip to main content

      Cosa serve all’Italia per tornare a scrivere il proprio futuro?

      È da questa domanda che nasce The Italian Dream, il videopodcast realizzato da Chora Media con il supporto di KPMG e ispirato all’omonimo libro di Alec Ross. Un progetto che mette al centro il Paese, le sue energie migliori e le idee che possono contribuire a generare più fiducia, più ottimismo e una maggiore capacità di immaginare il domani.

      In una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali, il dibattito pubblico è spesso dominato dalle criticità e dalle divisioni. Eppure, l’Italia continua a esprimere eccellenze imprenditoriali, culturali e sociali riconosciute in tutto il mondo. The Italian Dream nasce proprio dalla volontà di dare spazio a una riflessione diversa: non una narrazione che ignora le difficoltà, ma un confronto aperto sulle opportunità, sulle potenzialità e sulle risorse che il Paese può mettere in campo per costruire il proprio futuro.

      A guidare questo percorso sono Alec Ross, autore, imprenditore ed esperto internazionale di innovazione, ed Elena Alberti, CEO e CFO di Penske Automotive Italy. Insieme accompagnano il pubblico attraverso nove conversazioni che affrontano alcuni dei grandi dualismi che caratterizzano l’Italia contemporanea: temi che spesso vengono raccontati come contrapposti, ma che possono invece trasformarsi in occasioni di confronto e crescita.

      Nel corso degli episodi si alternano protagonisti della scena pubblica, dell’economia, del giornalismo, della cultura e dello spettacolo. Voci diverse per esperienza, sensibilità e percorso professionale, accomunate dalla volontà di contribuire a una riflessione collettiva sulle trasformazioni in atto e sul futuro e sulle prospettive del Paese. Tra gli ospiti figurano personalità come Mario Calabresi, Romano Prodi, Pierfrancesco Favino, Monica Maggioni e Michelle Hunziker.

      Un confronto aperto sulle sfide del Paese.

      Attraverso il dialogo tra esperienze, generazioni e punti di vista differenti, The Italian Dream vuole contribuire alla costruzione di un nuovo racconto dell’Italia. Un racconto che riconosce la complessità delle sfide attuali ma che, allo stesso tempo, invita a guardare al futuro con maggiore fiducia e consapevolezza.

      La convinzione alla base del progetto è che il cambiamento non dipenda soltanto dalle tecnologie, dalle politiche pubbliche o dagli investimenti. Dipende anche dalla capacità di immaginare scenari nuovi, di mettere in discussione convinzioni consolidate e di costruire una visione condivisa del futuro.

      È questa prospettiva che ha portato KPMG a sostenere il progetto: favorire un confronto aperto e inclusivo sulle idee che possono contribuire alla crescita del Paese, coinvolgendo competenze, esperienze e sensibilità diverse in un dialogo che guarda alle nuove generazioni e alle opportunità che le attendono.

      Perché ogni trasformazione significativa inizia sempre da un’idea. E ogni idea ha bisogno di persone disposte a immaginare il futuro prima ancora di costruirlo.

      Tradizione e innovazione: costruire il futuro senza perdere la propria identità.

      Tra i dualismi affrontati nella serie vi è quello tra tradizione e innovazione, Un tema cruciale per un paese come il nostro, con una delle più importanti tradizioni storiche e culturali del pianeta, ma che deve però accelerare sulla strada dell’innovazione.

      A confrontarsi su questo argomento è Mario Corti, Presidente e Senior Partner di KPMG, in Italia, secondo cui tradizione e innovazione non rappresentano due alternative tra cui scegliere, ma una tensione positiva da governare. La tradizione custodisce il patrimonio di competenze, conoscenze e valori che definisce l’identità di un’organizzazione o di un Paese. L’innovazione, invece, consente di interpretare il cambiamento, adattarsi ai nuovi scenari e creare nuove opportunità di sviluppo. Da una parte le radici, l'esperienza e ciò che ci definisce. Dall'altra la creatività, la sperimentazione e la capacità di immaginare il futuro. Mario Corti suggerisce di riscoprire la lezione di Italo Calvino: l’innovazione nasce proprio dalla tensione tra opposti.

      Le realtà che riescono a competere con successo nei mercati globali sono, infatti, quelle capaci di coniugare entrambe le dimensioni. È una caratteristica che distingue molte eccellenze italiane, dalla manifattura al design, dalla moda al food, settori che hanno costruito la propria competitività proprio sulla capacità di valorizzare il patrimonio del passato reinterpretandolo in chiave contemporanea. L’AI può contribuire a trovare nuove sintesi tra passato e presente per il rilancio di questi settori chiave del Made in Italy.

      In questo equilibrio il ruolo del management è fondamentale. Le trasformazioni più profonde non dipendono esclusivamente dall’introduzione di nuove tecnologie, ma dalla capacità delle organizzazioni di sviluppare modelli di leadership evoluti, valorizzare il talento delle persone, promuovere la collaborazione e creare contesti favorevoli all’innovazione. Per questo motivo, oggi, innovazione tecnologica e innovazione manageriale devono procedere insieme.

      Video Gallery