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      Nel 2026, le supply chain sono considerate asset strategici fondamentali che sostengono la competitività, la resilienza e l’impegno verso la sostenibilità di un’organizzazione. Per soddisfare le aspettative degli stakeholder, i leader più lungimiranti stanno passando da un approccio reattivo a una gestione proattiva e intelligente.

      Un fattore chiave di questo cambiamento è il ripensamento delle strategie relative alle metriche. Piuttosto che limitarsi a raccogliere metriche tradizionali come costo per unità, tempi di consegna e rotazione delle scorte, i leader della supply chain stanno adottando un insieme più ampio di indicatori, che riflettono la complessità attuale, le tecnologie avanzate e le crescenti aspettative degli stakeholder.

      Per i leader che vogliono massimizzare l’utilizzo dei dati e trasformare la supply chain in un vero motore di valore, ci sono otto tipologie di metriche su cui concentrarsi:

      • Dati in tempo reale
      • Utilizzo della tecnologia e pianificazione degli scenari
      • Accuratezza decisionale di AI e automazione
      • Collaborazione uomo-macchina
      • Resilienza e valore totale
      • Indice di cybersecurity e gestione del rischio
      • Sostenibilità ed ESG
      • Orchestrazione multimodale della supply chain.

      Le metriche nel dettaglio

      Dati in tempo reale


      In un contesto che evolve così rapidamente, la latenza equivale a rischio. È quindi essenziale avere visibilità in tempo reale su fornitori, reti logistiche e inventario. Le supply chain più avanzate sfruttano piattaforme integrate per raccogliere e analizzare dati in tempo reale provenienti da sensori IoT, sistemi ERP e partner logistici. Questo consente ai team di individuare tempestivamente le interruzioni, rispondere in modo proattivo e migliorare continuamente le operations.

      Metriche da monitorare 

      • Tempo necessario per rilevare e rispondere ai rischi e alle interruzioni della supply chain
      • Livello di visibilità e utilizzo dei dati lungo i nodi della supply chain

      Utilizzo della tecnologia e pianificazione degli scenari


      Le tecnologie emergenti hanno trasformato la pianificazione della supply chain consentendo ai team di simulare interruzioni, testare risposte strategiche e ottimizzare le operazioni in un ambiente virtuale ‘senza rischi’. Queste simulazioni supportano la mitigazione proattiva dei rischi, una migliore allocazione delle risorse e l’allineamento agli obiettivi aziendali più ampi.

      Metriche da monitorare 

      • Copertura dei test di scenario (ampiezza e profondità delle simulazioni)
      • Accuratezza delle simulazioni (allineamento predittivo con i risultati reali)

      Accuratezza decisionale di AI e automazione


      L’intelligenza artificiale (AI) e l’automazione sono ormai integrate nelle funzioni core della supply chain, come forecasting, procurement e logistica. Questi strumenti aiutano a ottimizzare processi come il riapprovvigionamento delle scorte, la pianificazione dei percorsi, la gestione del rischio fornitori e i workflow transazionali (es. fatturazione e gestione ordini). Con l’evoluzione dell’AI da supporto a vera orchestrazione, l’accuratezza decisionale diventa un indicatore chiave di maturità.

      Metriche da monitorare 

      • Accuratezza delle previsioni
      • Accuratezza delle decisioni basate su AI
      • Valore di business generato dalle decisioni AI
      • Tasso di automazione dei processi operativi e di pianificazione

      Collaborazione uomo macchina


      Per una supply chain ottimale, intuizione umana e intelligenza delle macchine devono lavorare in sinergia per garantire efficienza, adattabilità e innovazione. Le organizzazioni che abilitano i propri dipendenti a collaborare efficacemente con AI e automazione possono ottenere un vantaggio competitivo. Le metriche devono misurare quanto persone e tecnologia si potenziano a vicenda.

      Metriche da monitorare 

      • Frequenza di intervento umano (override) nelle decisioni supportate da AI
      • Livello di fiducia e tasso di adozione dei sistemi AI
      • Rapporto di produttività tra attività guidate dall’uomo e dalla macchina

      Resilienza e valore totale


      Pur rimanendo un obiettivo fondamentale, la resilienza della supply chain si sta evolvendo verso il concetto di Valore Totale. Questo approccio mira a offrire un’esperienza cliente ottimale bilanciata con migliori performance interne, trasformando le disruption in opportunità di creazione di valore per l’intera azienda.

      Metriche da monitorare 

      • Tempo di recupero dopo rischi e interruzioni
      • Diversificazione dei fornitori e agilità nell’approvvigionamento strategico
      • Indice di creazione di valore:
        • Crescita dei ricavi grazie a una migliore esperienza
        • Riduzione dei costi grazie a miglioramenti di performance
        • Coinvolgimento dei dipendenti
        • Adozione dell’innovazione

      Indice di cybersecurity e gestione del rischio


      Con la crescente digitalizzazione, l’esposizione della supply chain alle minacce informatiche aumenta esponenzialmente. Un singolo incidente può interrompere le operations, compromettere dati sensibili e minare la fiducia degli stakeholder. Nel 2026, proteggere l’integrità dei dati, garantire la continuità dei sistemi e assicurare la compliance dei fornitori è fondamentale per mantenere resilienza operativa e compliance normativa. I protocolli di cybersecurity devono essere integrati in onboarding fornitori, gestione contrattuale e valutazioni delle performance.

      Metriche da monitorare 

      • Frequenza e gravità degli incidenti
      • Tempi di risposta e recupero
      • Tasso di conformità alla cybersecurity dei fornitori
      • Livello di maturità dei sistemi di backup

      Sostenibilità e ESG


      Le tematiche ESG (ambientali, sociali e di governance) sono ormai parte integrante della strategia della supply chain, anche per via dei requisiti normativi e dell’attenzione degli investitori. Le metriche ESG sono oggi incluse nei KPI e variano in base al portafoglio prodotti e alla struttura della supply chain. Un aspetto cruciale è che queste metriche vanno oltre le operations dirette: le performance dei fornitori sono determinanti per il raggiungimento degli obiettivi ESG.

      Metriche da monitorare 

      • Carbon footprint lungo la supply chain (incluse le emissioni Scope 3)
      • Percentuale di approvvigionamento sostenibile
      • Tasso di compliance ESG dei fornitori

      Orchestrazione multimodale della supply chain


      In un contesto di frequenti disruption e crescenti richieste di sostenibilità, la capacità di coordinare in modo flessibile diversi mezzi di trasporto — strada, ferrovia, mare e aereo — è fondamentale per garantire resilienza e performance ambientale. L’orchestrazione multimodale assicura continuità, efficienza dei costi e riduzione delle emissioni. Tecnologie IoT e piattaforme dati integrate offrono oggi visibilità in tempo reale sui cambi di modalità, consentendo routing più intelligente, meno ritardi ed emissioni ottimizzate.

      Metriche da monitorare 

      • Percentuale di trasferimenti puntuali tra modalità
      • Variabilità dei tempi di transito
      • Indice di agilità modale (capacità di cambiare modalità in base a disruption o costi)

      Principali takeaway per i leader

      Con l’evoluzione delle supply chain da motori operativi a driver strategici di valore, i leader stanno ripensando il modo in cui si misurano le performance.

      • Le metriche si stanno spostando dall’efficienza al valore totale

        Le aziende leader non misurano solo costi e velocità, ma anche il contributo della supply chain all’esperienza cliente, alla resilienza e alla crescita.

      • L’intelligence in tempo reale è ormai fondamentale

        La visibilità su fornitori, logistica e inventario consente di individuare precocemente i rischi e prendere decisioni in modo proattivo.

      • L’accuratezza decisionale basata sull’AI indica il livello di maturità

        Qualità delle previsioni, tassi di automazione e valore generato distinguono la fase sperimentale da una vera orchestrazione.

      • Resilienza, cybersecurity ed ESG sono indicatori chiave di performance

        Tempo di recupero, rischio fornitori, livello di sicurezza informatica ed emissioni Scope 3 sono oggi metriche monitorate a livello di board.


      Nel 2026, i leader della supply chain stanno passando dalla gestione della disruption a un approccio proattivo, in cui la supply chain diventa una base generatrice di valore per il business. Questo significa adottare un orientamento data-driven e monitorare metriche chiave lungo tutta la filiera, dai tempi di risposta agli incidenti al livello di intervento umano, dalla credibilità ESG dei fornitori agli standard di cybersecurity e oltre.

      Concentrandosi su queste metriche strategiche e agendo sugli insight ottenuti, i leader possono costruire supply chain più intelligenti, resilienti e sostenibili per il futuro.

      Contatti

      Alessandro Manzo

      Partner, Advisory

      KPMG in Italy