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      Lo studio KPMG CEO Outlook 2025 rappresenta un barometro fondamentale per comprendere come i CEO delle aziende private stiano affrontando le principali sfide economiche, tecnologiche, geopolitiche, normative e legate ai talenti.

      L’Intelligenza Artificiale sta assumendo un ruolo sempre più centrale per le aziende: dall’innovazione dei processi, al miglioramento dell’efficienza operativa e di back-office, dalla gestione dei rischi fino al supporto nella pianificazione e nella reportistica. I risultati della survey di quest’anno riflettono l’importanza dell’AI e il suo impatto sulle tematiche strategiche. L’Artificial Intelligence è un settore in forte crescita dal punto di vista degli investimenti, sostenuto dagli incentivi governativi volti ad attrarre start-up AI in numerosi settori.

      L’AI rappresenta contemporaneamente un’opportunità e una minaccia per i leader delle aziende private. Da un lato, consente alle loro imprese di compiere enormi progressi in breve tempo, dall’altro, c’è il timore che i concorrenti possano sfruttare l’AI in modo più efficace e guadagnare vantaggio competitivo. A differenza delle grandi aziende, spesso le società private non possono permettersi di avere un Chief AI Officer, quindi in molti casi devono considerare di affidarsi ad un supporto esterno per ottenere il massimo dai loro investimenti in Artificial Intelligence.

      In un mondo sempre più imprevedibile, il report KPMG CEO Outlook 2025 offre spunti essenziali per aiutare i CEO a restare informati e comprendere i trend chiave che plasmeranno il business nei prossimi anni, anticipare le sfide e cogliere le opportunità emergenti.

      I risultati chiave

      80%

      dei CEO di aziende private è fiducioso sulle prospettive di crescita della propria azienda.

      73%

      dei CEO di aziende private si aspetta ritorni dagli investimenti in AI entro 1-3 anni, rispetto al 65% dei CEO di società quotate.

      38%

      afferma che l’impatto più significativo per il proprio business in tema di mercato del lavoro è il divario generazionale di competenze, soprattutto nell’adozione dell’AI.

      30%

      prevede che la propria organizzazione persegua opportunità di M&A ‘ad alto impatto’.

      48%

      sta valutando opportunità in nuovi mercati o in diverse aree geografiche.

      49%

      sta dando priorità alla compliance e agli standard di reporting per allinearsi alle richieste degli investitori e alle normative.

      Contatti

      Silvia Rimoldi

      Partner, Head of Private Enterprise

      KPMG in Italy